«Festeggiare l'Avvento significa saper attendere: attendere è un'arte che il nostro tempo impaziente ha dimenticato», sono parole del teologo Dietrich Bonhoeffer. Parole che aprono i nostri occhi sul senso dell’Avvento, dell’attesa, così estranei alla trasformazione antropologica a cui l’immediatezza perenne dei nuovi media ci ha sottoposti. Tutto è a …
Continua la lettura...L’esegesi è una scienza in continua evoluzione e il suo continuo movimento impone almeno una certezza: non bisogna assolutizzare alcuna delle conclusioni raggiunte perché, ormai si sa, prima o poi, qualche nuova lettura o scoperta porterà a conclusioni diverse. È in questa chiave che bisogna leggere il libro di Rudolf Schnackenburg, Dio ha inviato il suo Figli…
Continua la lettura...All’interno del suo ampio magistero, papa Francesco ha parlato frequentemente del tema dell’educazione e della pedagogia. Forse il testo che parla in modo più sostanzioso del tema è il capitolo VII di Amoris laetitia . L’interesse del papa verso il tema educativo, però, risale a molto prima del papato. Il testo curato da Ernesto Diaco, L’educazione secondop…
Continua la lettura...Se non vedi il video, clicca sulla foto Tre atteggiamenti dinanzi alla Parola: - Guardo la Parola. - Mi lascio guardare dentro dalla Parola. - Guardo il mondo a partire dalla Parola. * Ecco tre momenti per vivere l'incontro con la Grazia della Parola. Dopo l'introduzione al modo di leggere la Parola, meditiamo sul senso del vegliare che apre il ca…
Continua la lettura...Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo (Qo 3,7) Un po’ più di quattro anni fa ho iniziato la rubrica #pregolaParola. Doveva essere un avvio breve di un percorso di #scuoladipreghiera che stavamo portando avanti nella mia parrocchia. Il “qualche giorno” è diventato settimane, poi mesi e poi… quattro anni. Però, come dice il…
Continua la lettura...Una meditazione a voci alterne tra Camilla e me per presentare tre momenti del contributo spirituale e teologico di santa Elisabetta della Trinità: vivere d'amore, ovvero, la vita intera in presenza del Signore; imparare a vivere e incontrare il Signore nell'esperienza del dolore e della Croce e, infine, il cuore della dottrina di Elisabeth, ovvero, v…
Continua la lettura...Gesù conosceva ciò che c'è nel cuore dell'uomo. Ma abbiamo motivo di pensare che quello che avviene nel vangelo di oggi sia frutto semplicemente dell'attenzione umana di Gesù. Oltre a conoscere il cuore, Gesù guarda al volto. Questa attenzione è tipica di chi è innamorato. Quando incroci due innamorati lo noti subito. C'è un'atmosfera di att…
Continua la lettura...Celebriamo un re che afferma chiaramente che il suo regno non è di questo mondo e ci aspettiamo da lui che ci sistemi qua, che i conti quadrino qui, su questa terra. I conti di un re crocifisso non quadrano sulla golgota. Il senso cristiano di questa vita non si esaurisce e non si chiarisce del tutto sotto questo sole. Festeggiare Cristo re dell'universo è …
Continua la lettura...Perché nel regno di Dio non ci si sposa più? Perché saranno compiute le nozze dell'Agnello, le nostre nozze con Cristo-Sposo. La nuzialità non finisce, ma inizia finalmente. Questo significa che saremmo degli sconosciuti tra mariti e mogli? Anche se qualcuno lo spera, non sarà così. Chi ha creato i nostri affetti e ha benedetto i nostri legami non li annien…
Continua la lettura...Cristo piange e dai suoi occhi prendono carne i sentimenti di Dio. Sant'Ireneo dice che il Figlio è ciò che visibile del Padre invisibile. In Cristo, specie in questo passo, vediamo quanto Dio vorrebbe che l'uomo non si precludesse labsalvezza e la comunione con il Signore. Il passivo che leggiamo nel passo - «è stato nascosto ai tuoi occhi [quello che …
Continua la lettura...«Dal connubio di desiderio e disperazione nasce la mistica». Così si esprimeva il tardo Nietzsche e si se guardasse alla mistica da una prospettiva meramente orizzontale, forse gli si darebbe ragione. Cosa spalanca in noi, infatti, le finestre verso l’esperienza di Dio quanto la bellezza (che ci fa uscire da noi stessi) e la sofferenza (che ci fa entrare in no…
Continua la lettura...Quante volte capita che ci sentiamo più affini e più imparentati con i fratelli e le sorelle spirituali che con quelli della carne? Quest'ultimo legame è biologico, quello spirituale è teologico e teleologico. Ed è proprio la dimensione teleologica, ovvero, il fine comune, a rendere gli amici nello Spirito più vicini. Perché per quanto il sangue possa legar…
Continua la lettura...San Pier Damiani visse in un’epoca complessa della storia della Chiesa, per questo motivo, la sua testimonianza, all’alba del secondo millennio acquisisce un valore particolare, non solo a livello religioso, ma anche a livello culturale e storico. L’opera del santo, edita da Città Nuova, presenta nel volume 1/6 alcune lettere del santo rivolte a vari personagg…
Continua la lettura...L'arte di riconoscere... seconda puntata di # ilnascondigliodellagioia su TV2000 📘📘 bit.ly/nascond 📙📙 Robert Cheaib Vuoi seguirci sul tuo smartphone? Puoi ricevere tutti gli articoli sul canale briciole
Continua la lettura...Cosa rappresento nella vita di chi mi incontra? Una folla che nasconde Cristo? O un sicomoro che permette una visuale migliore per ascoltare la chiamata del Signore? E dove sta la differenza tra la folla e il sicomoro? La folla è opaca, si mette in mezzo tra le persone e Gesù. Posso essere quella folla non olo quando scandalizzo e non sono testimone con la vita…
Continua la lettura...Per te, la tua cecità è un problema. Per Lui è un'occasione per essere la tua Luce. #pregolaParola (Lc 18,35-43) Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di m…
Continua la lettura...Ogni giorno che finisce è la fine di una vita. Ogni momento che passa è l'esaurimento di una opportunità. Il pensiero dell'ultimo giorno ci pone dinanzi alla Sapienza di vivere ogni momento in modo prezioso, unico, intenso e pieno. Oggi ho solo oggi, un giorno irreperibile che non torna più. Il sole torna, il tempo no. Gesù, condividendo la nostra vita …
Continua la lettura...«In quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l'uno verrà portato via e l'altro lasciato». È molto intrigante il vangelo di oggi perché sembra collocarsi nell'ambito di un discorso generale sul ritorno di Cristo, per poi ritrovarci con versetti come quello citato che parla, non della fine del mondo in generale, ma della fine particolare, d…
Continua la lettura...L’amore del prossimo è il concetto fondamentale dell’etica cristiana, ma tale proposta, piuttosto che essere una risposta a tutte le domande, suscita a ben vedere tanti interrogativi. Innanzitutto, ci si chiede: in che cosa consiste questo amore? E, più radicalmente, come chiedeva Rosenzweig, si può comandare l’amore? Perché si dice «come te stesso»? è un ben…
Continua la lettura...In un mondo sempre più plurale, il tema del matrimonio canonico si apre sempre più a domande che si pongono più frequentemente e si aggiungono a quelle domande normali e classiche legate al matrimonio. Tra le domande “vecchie” o meglio dire permanenti abbiamo il tema dell’indissolubilità nel caso della Chiesa cattolica e dei casi e delle cause di divorzio nell…
Continua la lettura...Il regno di Dio non è qualcosa, ma qualcuno. È la persona di Cristo che si dona all'uomo, a ogni uomo. E perché questo regno non è pienamente manifesto? Non perché non si è donato. Gesù, infatti, si è donato fino alla fine. Si è donato, ma è stato rifiutato e continua ad essere rifiutato. «Il regno di Dio è in mezzo a voi». Il testo greco dice di più: «Il r…
Continua la lettura...«Prima di poter dire alla mia vita cosa voglio farne, devo ascoltare la mia vita che mi dice chi sono» Che ruolo hanno i sentimenti nel discernimento? In un mondo terribilmente razionalista, i sentimenti sembrano elementi ingombranti. Invece, secondo i più grandi maestri spirituali, il cuore è più sensibile al Signore dell'intelletto. Per questo, in qu…
Continua la lettura...L'ingratitudine è la lebbra dello spirito. Sant'Ignazio di Loyola ha un'affermazione forte al riguardo: «Tra tutti i mali e peccati immaginabili, l'ingratitudine è quello che più merita di essere in abominio». Perché questi toni forti? Perché l'ingratitudine è la cecità dell'anima. L'anima ingrata non vede oltre le grate del suo vitt…
Continua la lettura...
Social