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Ho ricevuto una domanda che suona così: "Come si fa per avere fede in Dio? Cerco Dio disperatamente, vorrei tanto credere, ma troppi dubbi mi assalgono. Se la fede è un dono, perché io non ho ancora ricevuto questo dono?".
1️⃣ In questa #rispostalvolo cerco di distinguere tra difficoltà di fede di carattere emotivo e difficoltà di fede di carattere intellettivo.
2️⃣ In seguito, presento l'insegnamento teologico sulla natura della fede come dono e come compito.
3️⃣ Dopo, a partire da una provocazione di Pascal, cerco di proporre un rimedio alla fatica di credere.
4️⃣ Infine, chiudo con una provocazione di sant'Agostino.
Buon ascolto.
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#rispostalvolo

Robert Cheaib
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Un rabbino chiese al suo discepolo: "Quando comincia il giorno"? Il discepolo rispose: "Quando non confondo più la quercia con la palma". "Questo non basta", rispose il rabbino. E il discepolo: "Forse quando riesco a distinguere un cane pastore da una pecora" Soggiunse il rabbino: "Anche questo non basta. Quando riuscirai a riconoscere tuo fratello nel volto di un altro uomo, solo allora si è fatto veramente giorno"… il vangelo di oggi mi ha fatto pensare a questo racconto rabbinico. Quell'uomo è stato veramente guarito quando ha iniziato a vedere gli altri non come cose, ma come persone. Si guarisce quando si vede l'altro è si vede oltre, in ogni altro l'immagine di Dio. È difficile, ma ogni traguardo al di qua di questo è insufficiente per la nostra umanità.
(Mc 8,22-26)
Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano». Allora gli impose di nuovo le mani sugli occhi ed egli ci vide chiaramente, fu guarito e da lontano vedeva distintamente ogni cosa. E lo rimandò a casa sua dicendo: «Non entrare nemmeno nel villaggio».
Robert Cheaib
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Per me un libro è molto più di un po' di pensieri buttati su un foglio. è un "pezzo di cuore", come direbbe qualcuno dei propri figli...
il tempo che passa tra la consegna del manoscritto e l'uscita del libro sembra una vera e propria gravidanza: un tempo non eccessivamente lungo in sé, ma che l'anima desiderosa di prendere in mano questo "figlio di fogli" lo percepisce come infinito...
Un paio di mesi prima dell'uscita del libro inizia ad apparire su qualche sito... e mi dà l'idea di una "ecografia" che dice poco... non vedi ancora nemmeno la copertina... ma sei felice, sei fiducioso... preghi affinché questo figlio dica qualcosa del cuore del padre, anzi, del cuore del Padre... attendendo l'uscita ad aprile di Educare i figli alla fede <3
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Robert Cheaib
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Perché Dio non parla chiaro tramite la creazione? Così obiettivava qualche anno fa un mio studente dicendo che uno dei motivi per cui è agnostico è il fatto che Dio non parla chiaro. Anche questo vangelo sembra dare ragione a quel giovane. I discepoli, infatti, non capirono subito l'allusione del lievito e pensarono che Gesù stesse parlando del pane fisico e non dell'ipocrisia. Ma come reagisce Gesù a questa incomprensione? Non certo chiedendo scusa della propria ambiguità e del suo linguaggio piuttosto metaforico. Cosa fa allora? Mostra ai suoi discepoli quanti segni avesse già dato loro per capire il suo intento. Per dirla con Pascal, sia nel mondo sia nelle parole di Gesù, Dio ha lasciato abbastanza luce per chi volesse vedere e abbastanza buio per chi volesse continuare a non vedere. Il linguaggio allusivo di Gesù ti sfida a fare la tua parte di meditazione della vita e di interpretazione degli eventi per vedervi le impronte di Dio.
#pregolaParola
(Mc 8,14-21)
Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Robert Cheaib
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