Quante volte capita che ci sentiamo più affini e più imparentati con i fratelli e le sorelle spirituali che con quelli della carne? Quest'ultimo legame è biologico, quello spirituale è teologico e teleologico. Ed è proprio la dimensione teleologica, ovvero, il fine comune, a rendere gli amici nello Spirito più vicini. Perché per quanto il sangue possa legare e unire, non lo farà mai quanto l'aspirazione condivisa della Bellezza, dell'Amore e della Parola di Verità. La somma benedizione è quando i parenti di sangue diventano anche famiglia spirituale.
#pregolaParola
(Mt 12,46-50)
Mentre egli parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti». Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

Robert Cheaib
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