L’arte di pensare – spiegava Jean Guitton qualche decennio fa in un suo stimolante saggio – è anche l’arte dell’elezione e della gerarchizzazione. Potremmo dire che la sapienza è anche saper scegliere cosa ritenere, saper trovare i nuclei sintetici di un immenso pensiero, quelli che possiamo chiamare i nodi nucleari e gli snodi cruciali di una visione, dai quali si potrebbe contemplare la panoramica intera di un pensiero raccogliendo il fascino della luna in una goccia d’acqua.
È opportuno osservare che solo chi ha colto nel profondo la complessità di una questione può presentarne una ri-narrazione semplificata senza per ciò stesso annacquarla. È questo ciò che si potrebbe dire dell’impreso di Ugo Perone nel suo Il racconto della filosofia. Breve storia della filosofia, edito per i tipi della Queriniana e che vorrebbe essere «una presentazione snella ed essenziale del pensiero filosofico occidentale».


L’autore, cosciente dell’impresa preposta si chiede come sia possibile restringere in poco più di 300 pagine una storia millenaria, e la sua risposta rispecchia quando stavamo premettendo a questa presentazione: «Solo andando all’essenziale ed esercitando scelte, che si cerca di motivare storicamente, ma sono frutto di un gesto di libertà». Il «racconto» vorrebbe rivolgersi a tutti per ricordare chi già conosce dei passaggi essenziali e per istruire con agilità chi si accosta per la prima volta a uno sguardo globale alla filosofia e alla sua storia.







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