I bimbi hanno una innata fiducia verso le persone di riferimento che sono principalmente i genitori. Da loro impariamo che la preghiera è un rivolgersi a un Padre e non a un Padre che la fede è un gesto fiducia filiale e non (solo) un gesto di eroiche scelte e decisioni. Se in tutti c'è un cuore che prega, nei bambini la preghiera è ancor più presente perché in loro c'è il desiderio dell'incontro e del "giocare insieme"... loro sanno mettersi in gioco e a Dio questo piace in modo particolare... sono un ricordo di quella "Sapienza" che "era con Dio come artefice ed era la sua delizia ogni giorno: giocava davanti a lui in ogni istante, giocavo sul globo terrestre, ponendo le sue delizie tra i figli dell'uomo" (Prv 8)



Il libro a cui si fa riferimento nel video:

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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