Cinque sfumature che fanno la differenza in vacanza (4/6) 

[La parte precedente è qui]


Volenti o nolenti, tanti di noi vivono una vita ormai collegata a schermi, sensor, touch screen, ecc. 
Mia moglie, ogni volta che andiamo a un centro commerciale, mi dice quanto compatisce le persone che vivono con la luce artificiale tutto il giorno, tutti i giorni. Spesso per motivi di lavoro, siamo obbligati ad essere lontani dagli altri e dalla natura.

Forse un proposito buono in queste vacanze è quello di decidere di essere meno connessi e più in comunione con gli altri accanto a noi, e in contatto con la natura. 

Penso a Gesù: il suo parlare è immerso in un’esperienza pluri-sensoriale con la natura, parla dell’erba dei campi, dei fiori, dei passeri, delle volpi, della maturazione della frutta... Gesù camminava sotto il sole, sperimentava la sua calura. Gesù saliva sulla montagna, pregava durante la notte e quindi sicuramente ha contemplato un’alba.

Qual è l’ultima alba che ho contemplato in silenzio senza la pretesa  di fotografarla? … così, un’esperienza di pura gratuità!
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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