Cinque sfumature che fanno la differenza in vacanza (6/6) 

[La parte precedente è qui]

È troppo poco amare la propria vita solo durante le vacanze. Ci sono almeno due motivi:

a)    chi vive di sola vacanza senza un bel nulla da fare, spesso è una persona "vacua", annoiata e triste che scappa da questo vuoto tuffandosi nelle di esperienze che rimangono epidermiche. Può navigare tanto, ma non diventerà una persona navigata.

Sono pungenti per la loro attualità le parole di Isabelle Prêtre che analizza un certo modo di vivere la vita: «Non si cerca la pienezza ma l'accumulo di immagini, l'evasione. Proliferano le agenzie di viaggio. Ma nessuno riflette che, partendo, porta se stesso con sé, in qualunque posto vada. Se uno è vuoto, angosciato, annoiato… questo vuoto, questa angoscia, questa noia lo seguiranno anche in capo al mondo. L’illusione di star meglio altrove è tenace e non lo abbandona mai. Tutto gli sembra preferibile all’esser davanti alla sua coscienza e al suo vasto dolore»

Nella vita siamo chiamati a fare qualcosa, a realizzare valori creativi, relazionali o di atteggiamento (per riecheggiare il gergo del grande Viktor Frankl). Siamo chiamati ad essere protagonisti e non turisti delle nostre esistenze.

Le ferie sono un incentivo alla nostra creatività, non un appello al “vacuo”. La vacanza evoca un vuoto, sì, ma non è il vuoto del nulla, è quel silenzio tra due note significative. È quel selah del salmo per assorbire e serbare meglio. È quella pausa sabatica che fa spazio alla pienezza.
  
b)    Escludendo qualche fortunato (o, meglio, sfortunato), la percentuale di vacanze rispetto al resto di una vita è relativamente ridotta, ed è triste vivere solo in vista di quel riposo. La vita va amata, va vissuta. La felicità – diceva qualcuno – non è solo stare in cima, ma è gustare ogni istante dell’ascesa.

La vacanza, per dirla brevemente, non ci deve distrarre dalla vita, ma deve essere
uno dei tanti momenti che compongono la nostra vita, la rendono bella, la rendono “benedetta” come dicevamo prima a proposito di Genesi 1.

La vita vale più della vacanza. E' un sabato, fatto per l'uomo e non l'uomo per esso. La vacanza è uno dei tanti colori dell’arcobaleno che potrebbero comporre il bianco luminoso di una vita... fanne buon uso… 


buon riposo e buona vita!



Photo: Flickr CC quinn.anya
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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