Quanto è facile distrarsi e lasciarsi assorbire dalle cose. Anche le cose di Dio possono a volte distrarsi da Dio. Questo vangelo non può che strappare dal nostro cuore una preghiera, un grido dell'anima che vuole amare, amare da Dio, ma che conosce per esperienza l'amara verità: che il nostro «amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce» (OS 6,4). E allora l'anima grida e prega: «Vieni Signore! Vieni Gesù! Prendi il mio cuore. Dammi il tuo cuore. Prendi la mia vita. Sii la mia vita».

Lc 21,34-36

State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all'improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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