Sorprende in questo vangelo di chiamata l'immediatezza della risposta dei quattro apostoli. Quel «subito» fa molto pensare. La risposta subitanea era frutto di un entusiasmo passeggero? Non si può negare un tocco di entusiasmo e neanche un pizzico di follia nella risposta alla chiamata. Ma c'è di ben di più nel sì dei discepoli. Una persona sana di mente non risponde a un invito così totalizzante semplicemente perché è colta da un entusiasmo effervescente ed effimero. Gli apostoli rispondono perché il loro cuore era lavorato dalla grazia, assetato di un incontro qualitativo che trasfigurasse la loro vita che sentivano fatta per altro... E lì arriva lui, Gesù, e dice: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciano le reti e lo seguono. Ho messo i versetti appositamente al presente. Gesù chiama oggi anche noi.

Mt 4,18-22

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Vuoi seguirci sul tuo smartphone? Puoi ricevere tutti gli articoli sul canale briciole
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: