«E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno» . Qual è la parte difficile di questa volontà di Dio? È forse la risurrezione dei morti? Sicuramente no! Colui, infatti, che ha suscitato la vita dal nulla, non può forse risuscitare a vita chi è morto? Il vero problema della risurrezione dei morti è sfuggire a Cristo, sfuggire alla Vita vera. Lì l'onnipotenza di Dio si ferma rispettosa dinanzi alla sacralità della libertà umana. Preghiamo per i nostri defunti nella speranza che le loro vite siano state trovate aperte all'autodonazione di Dio perché in Cristo abbiamo una certa speranza: «Colui che viene a me, io non lo caccerò fuori».

Gv 6,37-40

Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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