Per chi ha lo sguardo puro, la creazione non resta opaca, ma diventa trasparente. In essa, e tramite essa, si intravede chiaro il riflesso di Dio. Così, per analogia, si giunge a capire la logica delle realtà spirituali a partire dalla logica delle cose materiali. È semplicemente questo ciò che Gesù fa, denunciando l'ipocrisia di chi sa discernere i segni metereologici, ma non sa leggere i segni teologici. E quali sono i segni a cui Gesù si riferisce? Qui bisognerebbe parlare al singolare. O, meglio, bisogna capire che i vari segni convergono nella persona di Cristo, segno del Padre, anzi, sua presenza reale: chi vede Lui, vede il Padre.

Lc 12,54-59

Diceva ancora alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: «Arriva la pioggia», e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: «Farà caldo», e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all'esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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