Cristo non ha detto: «Io sono la comodità». Cristo ha detto: «Io sono la verità». C'è una bella differenza! La comodità a volte ti spinge a fare scelte false, a scendere a compromessi. Ti spinge a venire a patti con le ombre, con la menzogna, come quella menzogna che faceva comodo agli avversari di Gesù e con la quale lo liquidavano: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». La verità invece ti mette a nudo, ti interroga, ti spinge a riconoscere le tue ferite. Ma proprio per questo ti aiuta a curare i tuoi mali e ti porta a una liberazione interiore (e ogni liberazione interiore sa di “esorcismo!”). Chi dimora nella verità fa un'esperienza bella, più riposante della superficiale comodità: fa esperienza dell'«uomo forte» di cui parla il vangelo di oggi, quell'uomo forte non è altro che Gesù Cristo, nostro scudo, nostro Signore, vincitore del peccato e della morte.

Lc 11,15-26

Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde. Quando lo spirito impuro esce dall'uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: «Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito». Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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