È un titolo di vanto della fede cristiana l'equilibrio istituito da Cristo stesso tra amare Dio e amare il prossimo. Non è un equilibrio facile, ma è una prassi che fa della nostra fede una fede divinamente umana ed umanamente divina. Amare Dio senza amare l'uomo è una facile illusione. Come lo è una delusione lo sguardo all'uomo che non lo vede nell'ottica di Dio. È facile amare così? Per niente! Questo duplice comando di Cristo richiede che Cristo viva ed ami in noi. Richiede che chiediamo continuamente il suo cuore e il suo Spirito.

Mt 22,34-40

Allora i farisei, avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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