Da questo vangelo si evince che Gesù snobbava i fan club. È importante, infatti riflettere sul perché Gesù faceva tacere i demoni che lo proclamavano «santo di Dio». Confessioni così potevano scuotere le folle e portarle a  credere, no? Gesù, però, non vuole seguaci a effetto, vuole persone che lo incontrino nell'ordinario e da lì sappiano far germogliare una confessione di fede radicata e una scelta di vita radicale. Questo vangelo è un invito a non costruire la tua fede su momenti, eventi o incontri esaltanti, ma su un incontro sereno «in un luogo deserto» dove Gesù ti attende. Quando capitano i momenti esaltanti, ben vengano, ma ricordati che servono come ornamenti che abbelliscono un incontro ordinario vissuto nella stanza interiore.

Lc 4,38-44

Uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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