A volte le esigenze di Gesù sembrano stravolgere l'ordine delle cose e sembrano non rispettare la nostra natura. Pensiamo, ad esempio, al morire a noi stessi. Ma il paragone di questo vangelo - «se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» - ci fa capire che il Vangelo ci converte alla nostra natura più autentica. Maturare nella fede è capire che seguire Gesù non ci snatura, ma ci fa recuperare la nostra vera essenza.

Gv 12,24-26

In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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