È abitudine a casa mia piantare diversi tipi di seme nel cotone tre settimane prima di natale. I semi crescono rapidamente e verso natale sono pronti per ornare il presepe. La semina superficiale permette una fioritura veloce che si vede subito. Questi stessi semi però muoiono prima di dare altri semi. La loro superficialità non permette loro di sostenere il peso della maturazione e muoiono senza portare frutto. Piantare nel cotone è simile alla parola che viene letta e apprezzata sul momento, ma che non viene portata alla profondità del cuore. È la parola che diventa aforisma o moda, ma che non viene serbata nel cuore fino a imprimersi indelebilmente in esso trasformando profondamente il modo d'essere. Il Seme buono è fondamentale... E ci è assicurato. A noi tocca assicurare la qualità del terreno.
#pregolaParola
Mt 13,1-9

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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