Perché la pace di Gesù è diversa da quella del mondo? Nel vangelo di Giovanni, Gesù parla di pace nel contesto della sua passione. La sua, non è una pace che equivale ad assenza di guerre e di conflitti, è presenza, la presenza di Colui che costruisce la pace a partire dalla riconciliazione tra l’uomo e Dio e tra l’uomo e se stesso; non è una pace concordata, è una pace donata, in anticipo, totalmente. Ognuno può guardarsi allo specchio e dire: Cristo ha dato la vita per me. Io, nonostante tutto, valgo la pena perché sono valso la passione di Dio.
Gv 14,27-31
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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