In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Is 58,7-10   Sal 111   1Cor 2,1-5   Mt 5,13-16

«Se il sale impazzisce!». La parola greca per “perdere il sapore” significa anche “perdere il senno”. Non trasmettere il gusto di essere portatori di Cristo e non irradiare la bellezza che il Creatore ha messo in noi è una follia, come la follia e la tristezza di un sale che non sala e di una lanterna consacrata al buio. La Luce è la nostra vera natura. Siamo creati per Lui e in vista di Lui e la vera saggezza è vivere secondo e seguendo il Logos, la Parola, che dona gusto al nostro oggi e illumina il nostro domani.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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