In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
Eb 7,1-3.15-17   Sal 109   Mc 3,1-6

C’è una malattia spirituale terribile nota come sclerocardia. È la sclerosi, ovvero l’indurimento, del cuore. Per Dio è più facile guarire una mano inaridita piuttosto che un cuore indurito. Non fraintendiamo! Non che non ne sia capace! Il difetto non è in Lui, ma nell’uomo che, avendo appunto il cuore indurito, non desidera commuoversi, non desidera rendersi permeabile e trasparente alle vite degli altri e all’Altro che è la vera Vita.


Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: