In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.
Ap 10,8-11   Sal 118   Lc 19,45-48

La gelosia di Cristo svuota il tempio da tutto quello che ostacola l’incontro con Dio, ma il suo gesto profetico e riformatore non si ferma lì. «Ogni giorno insegnava nel tempio. […] Tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo». Si decostruisce per costruire, si rimuovono le brutture per fare spazio al bello, per fasi spazio di bellezza. Il tempio viene svuotato per essere riempito dalla parola di Dio, dalla presenza di Dio perché Dio viene dove gli si fa spazio.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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