In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza.
Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Ap 15,1-4   Sal 97   Lc 21,12-19

Confesso di rimanerci male a volte quando una persona - per lo più democratica e libera - mi aggredisce per il semplice fatto che sono cristiano ed esprimo idee cristiane. Confesso anche che a volte ho cercato di farmi giustizia da solo. L'esperienza mi ha insegnato che fare giustizia umana non accontenta il mio cuore. Ho imparato che l'unico rimedio per i morsi delle lingue delle creature è lo sguardo benedicente del Creatore.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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