Dandelion

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che io vi ho detto: “Un servo non è più grande del suo padrone”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato».
At 16,1-10   Sal 99   Gv 15,18-21

Il «mondo», ovvero la mondanità, odia Gesù, perché Gesù esige che siamo vivi pienamente, vivi davvero. La sua parola disturba la quiete della morte. Il mondano si accontenta della sembianza di vita fatta di agitazione e chiasso. Basta vedere come una salsicciata parrocchiale attira solitamente 100 volte tanto le persone che rispondono all’invito di un momento di adorazione, un momento in cui la nostra vita è posta dinanzi alla Vita. D’altronde, «vivere – scriveva Oscar Wilde – è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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