Venuta la sera, i discepoli di Gesù scesero al mare, salirono in barca e si avviarono verso l’altra riva del mare in direzione di Cafàrnao.
Era ormai buio e Gesù non li aveva ancora raggiunti; il mare era agitato, perché soffiava un forte vento.
Dopo aver remato per circa tre o quattro miglia, videro Gesù che camminava sul mare e si avvicinava alla barca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Sono io, non abbiate paura!».
Allora vollero prenderlo sulla barca, e subito la barca toccò la riva alla quale erano diretti.
At 6,1-7   Sal 32   Gv 6,16-21

Ogni “sera” che arriva mi fa imbarcare nel mare dell’ignoto. La mia povera barca viene sballottata da onde che orgogliosamente oscurano la riva. E tu vieni, camminando sulle acque, mostrando che non c’è croce dove tu non ti lasci inchiodare per liberare la risurrezione. Sali sulla mia barca ed è già riva, perché tu, solo tu, sei il Desiderio del mio cuore.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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