In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». 
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. 
Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». 
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao. 
At 9,1-20   Sal 116   Gv 6,52-59
Nell'amore il nostro cuore viene rimosso dal nostro universo e trapiantato nella vita della persona amata. Così avviene con l'Eucaristia: Gesù si dona a noi per diventare la nostra vita e per invitarci a vivere di lui. È questa l'opportunità che abbiamo ogni volta che ci accostiamo alla mensa dell'Amore spezzato. È l'anticipo del nostro futuro ed è la partecipazione all'amore eterno che il Padre e il Figlio vivono. In ogni eucaristia noi possiamo entrare nella danza trinitaria.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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