In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

Dt 4,1.5-9 Sal 147 Mt 5,17-19
Ci piacerebbe un Gesù tutto 'ammore' senza regole, eppure il Signore, come lo sposo del Cantico, ci introduce nella stanza interiore e ordina in noi l'amore. Gesù non abolisce la legge, non fa una rivoluzione hippy del 'vietato vietare', Gesù ricalibra la nostra percezione dei comandamenti per cogliere lo sguardo amante, per cogliere in ogni indicazione l'autodonazione dell'Amato, il sapore della vita dei figli di Dio. 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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