In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
1Re 2,1-4.10-12   1Cr 29,10-12   Mc 6,7-13
C'è un aspetto che spesso manca nell'annuncio del Vangelo: la fierezza e il senso di dignità. Parlo con parecchi esempi concreti in mente: l'annuncio del Vangelo sembra a volte una corsa al ribasso, una stagione di saldi. Ma è proprio l'esigenza umanamente impossibile del Vangelo che costituisce il suo vero fascino, perché ci rivela che siamo nati umani per diventare Dio. Il Vangelo scende non per svuotarsi, ma per riempirti. Non per adeguarsi alla polvere, ma per infondere in te il Cielo. Scuoti la polvere e spicca il Volo.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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