In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui, si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.


1Sam 3,1-10.19-20 Sal 39 Mc 1,29-39

Uno dei nomi della preghiera è 'centering'. La parola si spiega da sola: si tratta di centrare l'esistenza, ritrovare il suo equilibrio, il suo punto focale, riportare tutto al Senso supremo. Gesù, da Figlio, vive la sua esistenza umana centrandola intorno al Padre. L'opera d'amore non lo distrae dall'Amore. Il parlare di Dio non lo allontana dal parlare a Dio. L'essere per volontà del Padre nel mondo non lo distoglie dall'essere nel Padre. Maestro, insegnaci a centrare la nostra esistenza come te.




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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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