In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Rm 6,19-23   Sal 1   Lc 12,49-53


Il Gesù di questo vangelo non è esattamente il Gesù quietista e pacifista che tanti raffigurano. È un Maestro deciso che chiede la presa di posizioni chiare e distinte, scelte drastiche non dettate dalla terra, ma radicate nel Cielo, nella Verità. Dire che tutto va bene è rendere neutro, infruttuoso e sterile ogni bene. Dire che tutto è vero è rendere tutto relativo, inconsistente e menzognero. La pace di Gesù non è la quiete dello stagno, ma l’affidabile luce, calore e purificazione del fuoco.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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