I Padri del deserto, grandi esperti nella vita di preghiera e nella congiunzione tra spirituale e psichico erano molto concreti e  pragmatici nell'affrontare le problematiche legate alla vita spirituale in genere e alla vita di preghiera in particolare.
Ecco un passaggio da Evagrio Pontico per i tempi di magra:

L'anima instabile e che non ce la fa a stare ferma [in preghiera] potrà calmarsi con la lettura, le veglie e la preghiera. La sorgente dei cattivi desideri si tempera con il digiuno, il lavoro e la preghiera. Alla collera che semina turbamenti sta bene il freno dei salmi, della dolcezza e della misericordia. Ma tutto questo esige tempo opportuno e giusta proporzione. Questi rimedi se vengono applicati inopportunamente e senza misura sono efficaci per poco tempo; e ciò che dura poco fa più male che bene.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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