Come capire la mia vocazione? Sebbene sia importante scrutare il mio cuore. Non devo chiudermi in me stesso, ma aprirmi ad altre figure con cui condivido il DNA spirituale. Queste figure possono fungermi da specchio rivelatore.

Così è stato per me Maurice Blondel: il suo discernimento ha parlato al mio. Ho capito che non sono chiamato a una vocazione sacerdotale (sacerdozio ministeriale), ma un sacerdozio nel mondo, sacerdozio dell'intelligenza. Il discernimento, poi, ha proseguito con Henri de Lubac che mi ha aiutato a capire il mio stile e il mio posizionamento teologico.

Newman, poi, è amico ormai da molto tempo (ho pure scritto un libro su di lui... lo trovi qui: Scorciatoie verso di Dio. La teologia spirituale di John Henry Newman: https://amzn.to/48d9IrM ). Da lui ho imparato la necessaria complementarietà tra pensiero e vita, teologia e santità.

L'ultima figura, Elisabetta della Trinità, poi, è per me una sorella dell'anima... meglio ascoltare!

 

Il primo video di questa riflessione - in cui parlo di san Charbel, di Thérèse di Lisieux et di fra Lorenzo della Risurrezione - lo trovi qui:  https://youtu.be/4qLCm9Eg8k8?si=H8O9irwjKxWFTigf



Robert Cheaib
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