Uno potrebbe chiedersi: Come può Cristo portare divisione? Ma la vera domanda sarebbe altra:Come può Cristo non portare alla divisione? In che senso? Non nel senso che Cristo divide per dividere. Ma nel senso che il suo annuncio - un annuncio non fatto di parole vuote o un continuo parlare d'amore senza volto - implica una scelta, una decisione per o contro di lui. Tante cose del vangelo rimarrebbero incomprensibili se non si superasse la moda di un cristianesimo ridotto a un budino di affetti per giungere ad abbracciare Cristo, a seguirlo, a metterlo al primo posto. Solo in questa luce possiamo capire il costo della sequela che Gesù dichiara, senza mezzi termini.
#pregolaParola
(Lc 12,49-53)
Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
via il canale Telegram Briciole di teologia
iscriviti per non perdere gli aggiornamenti