Sebbene nel cristianesimo ci sia una scelta preferenziale dei poveri - una scelta che affonda le radici nell'antico Testamento, ovvero nella cura del Signore verso il povero, la vedova, l'organo e il forestiero - sarebbe errato ridurre la fede cristiana al caritismo. Gesù sarebbe il primo a scandalizzare coloro che riducono il cristianesimo all'assistenzialismo. Nella vita di Gesù c'è un primato della preghiera, del culto non finalizzato a un servizio, ma a un incontro con il Padre che non quadra nell'ottica di chi riduce la fede all'aspetto intramondano. Dio si è sprecato ai miei piedi. Il mio primo compito è sprecarmi per lui, dove è come egli vuole. Qui parte il cristianesimo, qui nasce la carità.
#pregolaParola
(Gv 12,1-11)
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

Robert Cheaib
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