Non vediamo la realtà come è, ma come siamo. Ciò vale anche per come vediamo Dio e come vediamo Cristo. Gli scribi guardando à Cristo proiettano le loro contraddizioni, le loro incoerenze e vedono nell'opera diretta contro il male, un fiore del male. La contraddizione è palese. Ma quando il cuore è accecato, non vede nemmeno le cose evidenti. Il peccato qua, però, non è l'ignoranza, è l'ostinazione dell'arroganza. Gli occhi rivolti a sé non consentono di vedere la realtà e oscurano l'opportunità di incontrare lo sguardo di Cristo.
#pregolaParola
(Mc 3,22-30)
Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».

Robert Cheaib
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