«La chiesa ha quattro vangeli, l'eresia tanti». Così si esprimeva Origene nel secondo secolo manifestando l'unicità della testimonianza degli evangelisti. Unicità è scrupolosità che spingono Luca a dedicarsi a questa opera di documentazione affinché possiamo renderci conto della solidità dell'insegnamento che abbiamo ricevuto. Ora, la testimonianza che il vangelo di questa domenica ci pone dinanzi è sull'interiorità di Gesù. Luca ci attesta che Gesù ritorna in Galilea «con la potenza dello Spirito Santo». È lì il Segreto di Cristo: di non vivere trascinato da qualsiasi vento, ma di essere portato e colmo dello Spirito. Grazie allo Spirito, poi, aprirà il rotolo della parola e vedrà il suo compimento in sé. Se Cristo, il Logos di Dio, nella sua vita terrena ha vissuto questa priorità della docilità allo Spirito, quanto più noi, abbiamo bisogno di abbandonarci allo Spirito Santo affinché la parola di Dio su di noi giunga a compimento?
#pregolaParola
(Lc 1,1-4; 4,14-21)
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore. Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

Robert Cheaib
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