La nostra stagione ecclesiale si distingue generalmente per un particolare ottimismo antropologico, ovvero in una certa fiducia riposta nell'uomo e nel suo potenziale. Questo atteggiamento ha i suoi lati positivi, perché in altre epoche lo sguardo sull'uomo era fin troppo pessimista. Ma dobbiamo stare attenti a non passare da un eccesso a un altro. Piuttosto che ottimismo o pessimismo, la nostra preoccupazione deve essere quella di un sano realismo. L'uomo è una creatura «molto buona», ma è anche una creatura caduta e caduca. L'uomo è buono soltanto se non chiude i canali comunicativi con la Sorgente. Possiamo essere dei beati in cui riecheggia la parola del Padre e possiamo essere talmente mondani tanto da echeggiare il pensiero di quello del piano di sotto. E Pietro ci mostra che quest'alternanza potrebbe avvenire nell'arco di una sola giornata. Il Signore, nostra vera roccia, ci custodisca e ci conservi nella dimora dell'ascolto del Padre.
#pregolaParola
(Mc 8,27-35)
Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà.
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Robert Cheaib

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