«... e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: “Àlzati e mettiti qui in mezzo!” ». Lo mette in mezzo a loro perché è uno di loro, ma anche perché è simbolo di loro. Loro sono con la mano paralizzata che non si stende per aiutare un bisognoso, giustificandosi con l'alibi del sabato. Mette l'uomo in mezzo e spiega così che la vera religione non trascende l'uomo, ma lo valorizza. Lo eleva verso la sua chiamata, quella di essere divinizzato. E cos'è la divinizzazione in ottica cristiana? È accogliere in noi l'attributo più intimo di Dio: l'amore, l'amore compassionevole. È accogliere le viscere di Dio.
#pregolaParola
(Lc 6,6-11)
Un altro sabato egli entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati e mettiti qui in mezzo!». Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: «Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?». E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: «Tendi la tua mano!». Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

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Robert Cheaib

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