Nella nostra società digitalizzata e iper connessa, ci capita a volte di passare la mattinata a rispondere a email e messaggi. La cosa comica è che facendo questo sentiamo di aver realizzato qualcosa. In realtà non abbiamo ancora iniziato i nostri doveri, ma abbiamo semplicemente scansato alcune distrazioni. Una cosa simile avviene nella vita spirituale quando ci lasciamo assorbire da alcuni dettagli dimenticando ciò che è prioritario e ciò che è essenziale. Cosa è essenziale? Lo lascio dire a un grande mistico del XX secolo, don Divo Barsotti: «L'impegno principale della nostra vita cristiana non deve essere quello di moltiplicare le opere o di fare l'apostolato, ma quello di vivere in Cristo... Se non si vive in Cristo, anche l'attività più frenetica cade nel vuoto e non ha alcuna efficacia di ealvezza».
#pregolaParola
(Mc 7,1-8.14-15.21-23)
Si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro». Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo».
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Robert Cheaib

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