Ascoltando le pagine bibliche si resta impressionati per l'importanza che esse danno al tempo. E verrebbe da chiedersi: perché per l'Eterno conta così tanto il tempo? La risposta è: perché l'eternità non è campata in aria; l'eternità, per noi, è radicata nella storia, nel tempo, nell'azione, nell'attenzione e nella carne. È quello che fai del tuo tempo che definisce e configura la tua eternità. La parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte ci racconta che l'incontro con lo Sposo non è legato solo al momento finale - escatologico - dell'incontro, ma che inizia qui, nell'attesa e nella tensione amante dei nostri giorni. E dato che non si conosce né il giorno né l'ora del suo arrivo, vale la pena vivere di attesa ogni ora. È vita sprecata? Tutt'altro! È sprecato ogni momento non proteso attivamente all'Amato. E ogni momento dato a lui è una perla incastonata nella corona nuziale dell'eternità perché, come dice bene santa Edith Stein, «il Cielo non prende niente senza ripagare smisuratamente».
#pregolaParola
(Mt 25,1-13)
Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
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Robert Cheaib

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