Ci si aspetta da un dio che tiri l'acqua al suo mulino, che concentri tutto attorno a sé e al suo culto. Ma il Dio di Gesù Cristo è diverso. È un Dio umano, attento all'uomo, anche ai suoi bisogni più semplici. In questo, non va letto un annacquamento della dimensione spirituale a favore di un umanesimo piatto, senza orizzonte. Si tratta piuttosto di capire che se Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, l'umano vale, non è una tappa intermedia posta lì solo per essere superata. La tua vita, il tuo riposo, il tuo nutrimento, sono tutte cose sacre che possono costituire parte della mistica quotidiana. Lì, in quella semplicità, il Signore ti attende, lui che ha coordinato tutto come corredo delle sue nozze con te.
(Mt 12,1-8)
In quel tempo Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
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Robert Cheaib

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