Secondo il grande beato Newman, l'errore fatale del mondo è credere di essere "giudice delle verità religiose senza preparazione del cuore". Un errore più grande lo commettiamo come credenti quando, con tanta buona volontà, pensiamo di poter parlare della nostra fede a chiunque e in qualsiasi momento. Magari lo facciamo per motivi sublimi, come il desiderio di trasmettere agli altri ciò che abbiamo vissuto e sperimentato. Ci sorprendiamo, poi, e spesso con indicibile dolore, dell'incomprensione, la presa in giro e il fraintendimento di cui diventiamo oggetto. Gesù in questo vangeli si mostra realista. Ci pone dinanzi a un fatto che l'opera della grazia non potrebbe ignorare: il fatto della natura dell'essere umano e del suo stadio attuale nella maturazione spirituale. Evangelizzare non si limita a blaterare parole su Cristo. Evangelizzare è anche mettersi in ascolto, e distinguere in questo ascolto dell'Altro e dell'altro tra il momento in cui bisogna parlare per amore e il momento in cui bisogna tacere per amore.
(Mt 7,6.12-14)

Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti.Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!

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Robert Cheaib

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