In poche parole, il vangelo di oggi ci sta chiedendo di essere come Dio. Due sono le cose: o vuole farci disperare (come può un uomo essere come Dio)?; o vuole aprirci a una speranza e a un'esperienza
che Dio vuole donarci, l'esperienza di essere trasfigurati, non solo nella nostra interiorità, ma anche nelle nostre relazioni. Come ogni parola di Gesù, siamo messi davanti a una scelta: o ripiegarci su noi stessi o pregare e aprirci alla grazia di Dio. Possiamo infatti chiuderci a riccio nelle nostre piccolezze, o possiamo - pregando e agendo - fare spazio alla metamorfosi del nostro cuore in un cuore da Dio. Se Gesù lo comanda, è perché è possibile.
Lc 6,36-38
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».


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Robert Cheaib

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