9 anni di prigionia in isolamento possono pesare come un’eternità, soprattutto quando hai 48 anni, «età della maturità», soprattutto dopo aver lavorato come vescovo per otto anni sapendo quanto bene si possa fare ogni giorno. La tentazione della disperazione batte tutti i giorni come una goccia cinese forando le difese degli ideali. Come vivere in questa morte…
Continua la lettura...«All’antropologia deve interessare, soprattutto e prioritariamente, una definizione dell’essere umano che metta in ordine tutti i libelli e gli ambiti che lo costituiscono: i livelli del corpo, dell’anima e dello spirito, e gli ambiti personale e sociale», questa è la convinzione di Fernando Rielo espressa nel suo Concezionemistica dell’antropologia , edito da…
Continua la lettura...Fu verso la fine del primo decennio di vita romana che a Filippo cominciò a farsi chiara la sua vocazione: e lo fu per un evento straordinario, di cui egli stesso lasciò irrefragabile memoria. Lo narrò un testimone di certa attendibilità: il cardinale Federico Borromeo, la cui deposizione in proposito dirada un po’ il buio di quegli anni con rapidi cenni di si…
Continua la lettura...Siamo una generazione nata nella culla dell’utopia della società dei divertimenti e dell’ Übermensch tecnocrate. Ci siamo identificati con questa «ultima versione aggiornata del paradiso terrestre che, al posto di un giardino, prometteva spiagge assolate e automobili veloci». Non potevamo quasi fare altrimenti: il clima di ottimismo creato ad arte da diversi fa…
Continua la lettura...Il cammino di maturazione della preghiera non è arbitrario perché la grazia stessa non è arbitraria. Per vivere questo cammino è necessaria l’applicazione, la fedeltà e la coscienza della destinazione. La finalità della preghiera è vivere l’amore e diventare Amore. Questo amore non è semplicemente un sentimento, uno stato, un gesto, un atto, è Dio stesso, è la…
Continua la lettura...Vita e spiritualità delle chiese ortodosse orientali È quasi normale per la koiné culturale identificare i cristiani orientali con uno dei due grandi patriarcati d’Oriente: Costantinopoli e la Russia. Quest’identificazione è aiutata dal nome generico «ortodossi». In realtà, i cristiani d’Oriente si distinguono in varie tradizioni molto più vaste e che non…
Continua la lettura...Cosa fa di un testo letterario un testo religioso? – Qualcuno potrebbe dare la risposta scontata dell’ argomento . Ma Karl Rahner, teologo acuto di grande e discernimento e sensibilità, non era il tipo di uomo che rispondeva con i clichés e la banale apparente evidenza. Per lui, un testo letterario è “religioso” nella misura duplice in cui riporta l’uomo a …
Continua la lettura...«Chi salva una vita salva il mondo intero» «Don Damiano mi ha fatto sapere, attraverso Federica, che il Cardinale voleva vedermi. Ha insistito che ci muovessimo perché ogni giorno diventava sempre più debole». Così inizia padre Georg Sporschill i ricordi degli ultimi giorni che passerà – per volontà dello stesso Cardinale – accanto a Carlo Maria Martini. Qu…
Continua la lettura...Poetry by David Goehring La fede cristiana ha un rapporto particolare con la parola, non solo perché è la religione del Logos e della creazione con la parola ( dabar ), una dimensione che ci accomuna con l’ebraismo. Il cristianesimo si fonda sulla parola e si diffonde con la parola-annuncio. È la fede dell’ascolto della parola. Data questa intima e particol…
Continua la lettura...Jean Vanier è uno dei grandi profeti del nostro tempo. Nato come figlio di un grande politico canadese che fu governatore e ambasciatore, lui stesso è stato un ufficiale di marina, ma la sua vita ha trovato la sua fioritura quando ha cominciato la sua grande opera conosciuta come L’Arche , l’arca. Nel libro La nostra vita insieme , edito dalla San Paolo, Jean…
Continua la lettura...La morte di Dio era per alcuni una certezza qualche decennio fa. Anzi, già al tramonto del XIX secolo l’uomo folle di Nietzsche denunciava e annunciava la morte di Dio con toni trionfalistici e tragici al contempo. Un requiem aeternam Deo tanto famoso quanto infame, tanto realista quanto illuso. Geniale, ma illuso, perché Dio non è morto. E non è un’affermazi…
Continua la lettura...I letterati e il Nazareno Robert Cheaib «Sei ancora splendidamente moderno, Gesù di Nazareth, e temo che continuerai a esserlo, finché l’umanità non avrà trovato il modo di raggiungere la fine dei tempi». A fare questa confessione, non è un chierico, neppure un teologo, non è neanche un credente “normale”, a dire il vero, non è proprio un credente o, almeno,…
Continua la lettura...Robert Cheaib «Sogno un papa che convochi un concilio non un terzo Vaticano ma un secondo Gerosolimitano per de-religionizzare la Chiesa in senso barthiano o almeno de-clericalizzarla in senso cattolico o almeno de-romanizzarla in senso evangelico o almeno de-curializzarla in senso etimologicamente “apostolico” - O almeno per cap…
Continua la lettura...Un contributo di Simone Weil di Robert Cheaib La forma più alta della manifestazione di Dio nella storia è segreta, da qui il paradosso dell’Eucaristia dove l’amore di Dio è tangibile, è pane che si mangia, è presenza reale, ma è nascondimento, è una presenza della «divinità latente». A questa presenza nascosta, specie prima della sua manifestazione, corris…
Continua la lettura...Dal buio alla luce. Dalla croce al Crocefisso Robert Cheaib «Nell’ora in cui il sole è a metà del suo cammino, quando il sole comincia appena a declinare, disse di aver visto con i propri occhi in pieno cielo e al di sopra del sole il segno luminoso di una croce, unita alla quale c’era un’iscrizione: “Con questo segno vinci”». Così lo scrittore ecclesia…
Continua la lettura...Robert Cheaib «È più facile insegnare che educare, perché per insegnare basta sapere, mentre per educare è necessario essere». La sentenza del gesuita cileno Alberto Hurtado, morto in profumo di santità, riporta alla mente un detto lampante: «Con quel che sai insegni, con quel che sei incidi». Niente da fare: la “lezione” della vita, dell’esser-ci, della no…
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