È difficile commentare il vangelo di oggi perché noi ci troviamo tendenzialmente in una situazione diametralmente opposta a quella dei contemporanei di Gesù. Se la loro tentazione era osservare la regola a scapito dell'uomo, la nostra è vivere senza regola, pensando così di favorire l'uomo. In realtà, in entrambe le situazioni l'uomo è negato e Dio è frainteso. Dio è frainteso perché non si coglie che i comandamenti sono una custodia dell'umano e non un arbitrario fardello. L'uomo è frainteso perché si pensa che il fine dell'uomo è realizzare e stesso, mentre l'uomo, in realtà, realizza se stesso, solo se si spalanca al Signore. Perché nella Sua Legge è la nostra vita.

Mc 3,1-6

Entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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