Non lasciare il tempio. Tu sei il tempio, la tua vita è il suo atrio. Non lasciarlo perché  il passaggio di Cristo non ti trovi assente. Da Anna impariamo non solo la presenza, ma anche la qualità della presenza. Quante persone c'erano nel tempio quel giorno, ma solo Simeone e Anna si sono fatti voce di profezia. Quante persone passavano nel tempio ogni giorno, ma Anna ha saputo riconoscere il Cristo in mezzo alla folla. Nel tempio del nostro quotidiano passano tante persone e tante esperienze, donaci Signore come quei due giusti di saperti riconoscere, di saperti far conoscere e di seguirti.

Lc 2,36-40

C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuele, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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