«Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto». Al leggere queste parole ho sentito il peso della responsabilità che ho nei confronti dei profeti che attraversano la mia vita e che, per comodità, per ostinazione o semplicemente per distrazione, non riconosco come tali. Chi sono i miei profeti e i precursori di Gesù nella mia vita? Il testo biblico continua: «... anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto». Nel caso di Giovanni si tratta di una decapitazione. Forse non arriverò mai a tanto, ma ciò non mi esime dal pericolo di decapitare le parole profetiche sulla mia esistenza. Per me vale la parola guida di questa settimana di Avvento: convertitevi. Convertiti.

Mt 17,9a.10-13

Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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