«Vedendo la loro fede, disse: “Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati”». Chi non crede alla divinità di Gesù si scandalizza per il perdono dei peccati che Gesù si arroga con questa affermazione. Ma c'è chi si scandalizza per altro, non credendo al valore della comunità, al ruolo dell'intercessione e della “comunione dei santi”, sia quella su questa terra, sia quella in cielo. Eppure il vangelo parla chiaro: Dio, pur amandoci personalmente in modo unico e irripetibile, ci ama insieme. Per dirla con una battuta, siamo un po' come quei prodotti su cui è scritto: “Non vendibile separatamente”. Lo sguardo di Cristo, unico mediatore fra Dio e gli uomini, su di noi è uno sguardo singolare e comunitario allo stesso tempo. Ci guarda con amore e guarda il nostro amore reciproco e dove ci si ama egli è. Dove ci si ama veramente c'è risurrezione, c'è Cristo che dice: «Alzàti».

Lc 5,17-26

Un giorno stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire «Ti sono perdonati i tuoi peccati», oppure dire «Àlzati e cammina»? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico -: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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