«Fate attenzione dunque a come ascoltate». La fede non è un processo automatico, tantomeno automatico. È necessario sapere dove collocarla. È necessario raffinare il nostro ascolto. L'invito di Gesù si ricollega alla parabola della semina. Solo l'ascolto con un cuore libero e buono porta frutto. E solo una luce posta sul lucernario ovvero una luce che diventa criterio di tutte le altre scelte che le illumina e le discerne, è una luce messa a frutto.

Lc 8,16-18

Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c'è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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