Dopo il ricordo dell'esaltazione della croce, ricordiamo la Madre che è stata lì, fedele, accanto alla croce. La ricordiamo con il vangelo di Giovanni che ci mostra come la fede cristiana non canonizza il dolore, ma lo canalizza: i dolori di Maria accanto alla croce, dolori veri di una madre e di una credente, non sono stati sterili o disperati. I dolori di Maria divennero dolori di parto: «Ecco tuo figlio». Anche a me e a te è data la scelta di dare un orientamento ai nostri dolori: patire e basta, o partorire. Non è facile? Lo confermo! Ma guarda a lei e chiedi aiuto. Non lo dico io, te lo dice il Signore: «Ecco tua madre».

Gv 19,25-27

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell'ora il discepolo l'accolse con sé.


Vuoi seguirci sul tuo smartphone? Puoi ricevere tutti gli articoli sul canale briciole
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: