«So che devo dimagrire , ma il problema è che odio perdere». Se ci fa ridere questa battuta a livello fisiologico, essa non è poi così lontana dalla nostra dimensione spirituale. In noi spunta spesso all'improvviso questo giovane ricco che si chiede o, se va bene, chiede a Dio: «Cosa devo fare per avere la vita eterna, per essere veramente felice, contento e per sentirmi compiuto?». Fare e accumulare. Questi sono i due atteggiamenti che inficiano questa richiesta. Non che non si debba fare o non si debba avere! Ma perché la vera via della gioia non è la ritenzione di vita, ma il suo donare. Non calcolare con un Dio che sciala. Guardalo, imitalo, seguilo... Lui è la vita eterna, lui è la vera gioia.

Mt 19,16-22

Ed ecco, un tale si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?». Gli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Buono è uno solo. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». Gli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non testimonierai il falso, onora il padre e la madre e amerai il prossimo tuo come te stesso». Il giovane gli disse: «Tutte queste cose le ho osservate; che altro mi manca?». Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; e vieni! Seguimi!». Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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