Non essendo compaesani di Gesù, per un istante potrebbe sembrarci impossibile cadere nelle insidie a cui erano esposti i nazareni. Il pericolo, invece, c'è e come! È dietro l'angolo, anzi, è davanti a noi. Gesù è nostro compatriota in tre specie: il pane, il vino e il prossimo. Nel pane e nel vino ci invita a riconoscerlo accogliendo il suo dono. Nel prossimo ci invita a vivere la reciprocità di accogliere il dono dell'altro e di farci dono.
Mt 13,54-58

Venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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